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Luca Dispenza

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Manno

February 14

Prosa ridondante

Io piango la tua morte dolce fanciulla
Frutto della mia anima caramellata
Cingo le mie mani intorno al tuo collo
e lentamente ti tolgo il respiro.
Non sarai tu a soffrire, ma io
sentirò il tuo dolore e mia sarà la tua agonia.
Solo io a piangerti perchè io solo ti ho conosciuta.
Io ti ho generata e ora ti tolgo la vita.
Gentile fanciulla i tuoi rantoli
sono lame nel mio cervello.
Muori straziandomi e perdonami figlia
questo mondo non fa per te.
December 29

Sabbia di Torino

A volte sento come se fossi stato derubato di qualcosa, una forte sensazione di incompletezza. Una specie di debito ereditato come un titolo nobiliare di padre in figlio. Credo sia il tempo: per gioire, per una risata sincera, per un piacere carnale , per un amore.
E ora che sono qui, in questa capitale delle radici rubate, vedo cadere questi fiocchi di neve come granelli di sabbia che ricoprono questo luogo usurpatore di esistenze.
Tempo
un concetto che non ha fondamento empirico ma è proprio ciò che manca, un'ammontare sufficiente di distrazioni che mi impediscano di ricordare la grigia scure che , silenziosamente, si avvicina al  mio capo, mentre io la osservo attonito, pietrificato, tanto grande è il terrore che essa è capace di incutere.
La mia personale clessidra è piena di lacrime, capelli, pigmenti, cellule epatiche, bronchi e mucosa gastrica.
L'anestesia brucia più del combustibile stesso che alimenta quaesta voragine.
Padre
Nonno
bisogna scontare questo peccato originale? Anche se figlio di Adamo io non ho ingurgitato il pomo che la vostra Eva vi offerse, eppure sento il vostro fardello.
Mi chiedete di riuscire dove voi avete fallito, ma è un'impresa che non credo di essere in grado di portare a termine, perdonatemi.
Vorrei davvero chiudere la nostra partita con il tempo ma non mi basterebbe una vita, come non vi è bastata la vostra.
Non so se esiste sta felicità tanto agognata, forse non esiste affatto.
Forse ci siamo solo illusi... sentiti perseguitato da una sorte ,da una sorte che tu stesso hai creato.
Resta solo il fatto che sento di aver fallito e NON biasimatemi se ho il forte desiderio di deporre le armi e lasciare che questa sabbia di ghiaccio mi ricopra fino a farmi scomparire, d'altronde non ci siete riusciti neanche voi e forse l'unica soluzione è che questo fardello smetta di esistere con il nostro stesso nome.
September 22

Present tense

        Per tutti quelli che odiano o che amano i pearl jam beccatevi sto testo, ve lo traduco pure se non sapete l'inglese
 
PRESENT TENSE
 
 
Do you see the way that tree bends?
Does it inspire?
Leanin' out to catch the sun's ray
A lesson to be applied
Are you getting something out of this?
All encompassing trip

You can spend your time alone
Redigesting past regrets, Oh
Or you can, come to terms and realize
You're the only one who cannot forgive yourself, Oh
Makes much more sense to live in the present tense
 
 Have you ideas on how this life ends?
Checked your hands and studied the lines?
Have you the belief that the road ahead
Ascends off into the light?

Seems that needlessly it's gettin' harder
To find an approach and a way to live
Are we gettin' something out of this
All encompassing trip

You can spend your time alone
Redigesting past regrets, Oh
Or you can come to terms and realize
You're the only one who cannot forgive yourself, Oh
Ah, makes much more sense to live in the present tense
 
 
IL PRESENTE
 
Vedi come si flette quell’albero? Ti ispira?
Sporgendosi per cogliere i raggi del sole…una lezione da applicare…
Stai apprendendo qualcosa da questo viaggio circondante?

Puoi passare il tuo tempo da solo, a ridigerire i rimpianti passati, oh…
Oppure puoi accettarlo e realizzare
Che sei l’unico a poterti perdonare, oh…
Ha molto più senso vivere nel tempo presente.

Hai idea di come finisca questa vita?
Ti sei controllato le mani e ne hai studiato le linee?
Sei convinto che la strada avanti a te salga verso la luce?
Sembra che senza alcun bisogno stia diventando più difficile
trovare un approccio e un modo di vivere…
Stiamo apprendendo qualcosa da questo viaggio circondante?

Puoi passare il tuo tempo da solo, a ridigerire i rimpianti passati, oh…
Oppure puoi accettarlo e realizzare
Che sei l’unico a poterti perdonare, oh…
Ha molto più senso vivere nel tempo presente.

 

September 21

Il presente...

...La spiritualità è quel particolare termine che indica il nostro approccio con l'intuizione .Nella tradizione teistica è presente l'idea di rispettare determinate prescrizioni. Una certa azione è riprovevole secondo i principi divini, un'altra azione soddisfa invece i principi di Dio...e così via. Nella tradizione non teistica, invece, è chiaro che la storia degli eventi non è così importante, ciò che è davvero importante è "QUI" ed è "IL PRESENTE". Il presente è davvero "PRESENTE", cerchiamo di fare esperienza di ciò che è a nostra disposizione sul posto, in quel momento. Non ha senso pensare a ciò che è esistito in passato e che avremmo potuto avere ora. Questo è il presente, questo preciso istante. Niente di mistico. Solo il "presente", molto semplice, diretto. E da questo attaccamento al presente, tuttavia, nasce una consapevolezza della propria intelligenza, sempre....in quanto interagisci con la realtà, istante dopo istante, nel luogo in cui ti trovi. Costantemente.
Proviamo una meravigliosa sensazione di "perfezione".Sempre. Tuttavia ci sentiamo minacciati dal presente, quindi ci spostiamo nel PASSATO o nel FUTURO,prestando attenzione alle cose materiali che fanno parte della nostra vita, la vita così ricca che conduciamo...
Facciamo molte scelte continuamente...ma nessuna di queste viene considerata giusta o sbagliata di per sè, tutte le volte che facciamo un'esperienza di qualcosa, avviene senza condizionamenti. Niente ci arriva con un'etichetta con sopra scritto, "questo è giusto", "questo è sbagliato". Abbiamo l'esperienza di qualcosa, ma in verità non prestiamo la dovuta attenzione a ciò che ci succede. Non consideriamo veramente che stiamo andando in una certa direzione. Ci sembra una scocciatura. SI ATTENDE DI ESSERE MORTI.
Questo è il problema. Non fare davvero affidamento al presente. In ciò che sperimentiamo nella realtà presente, possiamo trovare cose formidabili.
Così formidabili che non riusciamo ad affrontarle.
Perciò siamo costretti a prendere a prestito dal passato e ad invitare il futuro, di continuo.
E forse è per questo che cerchiamo la religione. Forse è per questo che protestiamo nelle strade. Forse è per questo che ci lamentiamo della nostra società. Forse è per questo che votiamo per i presidenti.
Tutto questo appare ironico, a dire il vero molto bizzarro.
 
tratto dal film zeitgeist
March 28

Mi hanno dato tanto....

...ma non ho mai avuto niente
January 11

ONDA

Camminavo sulla battigia..a testa bassa, silenziosamente seguivo il ricorrersi dei miei passi che si superavano in una gara senza vincitori.
Un ricordo mi rapiva
Un'onda tiepida , di acqua tropicale, un giorno mi travolse mentre ero qui ,a passeggiare verso non si sa dove
D'un tratto mi volto verso il mare e rieccola..si avvicina
Ma stavolta mi ci butto dentro per sentire di nuovo quel calore di quelle acque sconosciute ed esotiche
Nuoterò stavolta con braccia e gambe, voglio apprezzarla appieno
Ma la corrente è troppo forte e non riesco a dirigere, perdo l'orientamento...dov'è il sopra e dove il sotto?
Milioni di bolle tutte intorno e il liquido si fa scuro e denso, Dio mio non voglio affogare
Stavolta nuoterò con gambe e braccia, troverò la direzione
Percuoto e sgambetto ma sembro immobile
L'onda mi penetra i polmoni , mi toglie l'aria che gelosamente conservavo all'interno per la mia sopravvivenza
E' dentro di me ,mi pervade..permea le mie cellule e per un momento è una sensazione stupenda
Dio mio non sono più io, non c'è più io
Cos'è questo nuovo essere? Fluida è la sua natura e indefiniti i suoi contorni
Sto per perdere il tempo lo sento
Non occupo più lo spazio
Smetto allora di oppore resistenza, annegami onda , non voglio esistere più
Circa 3 o 4 secondi e sono nudo, ferito e all'asciutto
Indifeso come una lumaca senza guscio
Tramortito riapro gli occhi e riappaio tremando per il freddo
pungente
L'aria torna nei polmoni e mi ritrovo IO
solo
su questa nera e sterile scogliera quotidiana.
December 27

Il mio primo ricordo

Un corridoio mal illuminato, con pareti rosse, ricordo la mano di mio padre enorme che mi tirava attraverso quel posto strano.
Guardo le pareti attorno a me...poi passo di fronte ad una stanza apparentemente buia, piena di gente seduta per terra in una posa strana. Guardavano una proiezione di statue orientali del buddha. Io mi fermo a guardare sta scena, mio padre mi tira dicendomi "eh andiamo dai!".
Questo è il primissimo ricordo che ho di questa vita terrena , avevo forse 2 o 3 anni e già lui mi aveva indicato la via..ma io non lo sapevo. Ora l'ho reincontrato e ho tutto il tempo di ammirarlo senza nessuno che mi tiri via.
 
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